I Padrini del Ponte

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Affari di mafia sullo Stretto

martedì 7 dicembre 2010

Via la base di Sigonella

In mille manifestano a Lentini contro il residence per i militari Usa

L’isola sarà una delle tappe più importanti della Carovana nazionale antimilitarista di fine primavera che attraverserà le città italiane occupate dalle basi militari, con l’obiettivo di creare occasioni di informazioni, confronto, mobilitazione e rafforzamento del lavoro comune tra i comitati sorti territorialmente. L’iniziativa è stata presentata proprio a Lentini il 24 marzo da Valter Lorenzi di “Disarmiamoli!”, la Rete nazionale contro le basi della guerra e la militarizzazione della società.
Un corteo colorato e rumoroso, prevalentemente a carattere giovanile: tra i più numerosi i collettivi universitari di Catania, gli studenti medi dei comuni di Caltagirone, Palagonia e Scordia, i centri sociali Ex Carcere e Laboratorio Zeta di Palermo, l’Associazione per la pace di Acireale. Pochi, troppo pochi, iscritti e dirigenti delle organizzazioni politiche della cosiddetta “sinistra radicale”, ad eccezione dei Giovani Comunisti di Catania e dei Verdi di Siracusa. Qualche bandiera dei Comunisti italiani e zero assoluto per i militanti delle altre forze di centrosinistra, locali e regionali, prova che la sconsiderata scelta dell’amministrazione comunale di Lentini a guida Margherita-Ds di dare il via libera alla cementificazione di Xirumi a fini militari è pienamente condivisa dai colleghi di partito dell’isola. Pochi, purtroppo, anche i cittadini lentinesi in corteo, in buona parte studenti medi, qualche insegnante e un gruppetto di coltivatori della piana giustamente preoccupati dell’impatto socioeconomico del progetto e degli insostenibili sprechi di risorse idriche generati dalla presenza della grande base Usa di Sigonella. “Inutile nascondere le difficoltà che incontriamo quotidianamente nella nostra lotta contro la megaspeculazione edilizia e l’assoggettamento del territorio a logiche spudoratamente neocoloniali e liberiste”, spiega Maria Adagio portavoce del Comitato lentinese che ha promosso la manifestazione di sabato 24 marzo. “Lentini non è Vicenza, la città soffre una profonda crisi sociale ed economica, la disoccupazione è tra le più alte della Regione, il tessuto associativo e culturale è inesistente. Chi avrebbe dovuto essere in prima linea nell’opposizione al residence dei militari americani, vedi organizzazioni sindacali e forze di centrosinistra, è invece tra coloro che più lo sponsorizzano, presentandolo come occasione di riscatto e fonte di occupazione locale. Lavoriamo nell’isolamento dei mass media. Le emittenti e le testate locali invitate alla conferenza stampa di presentazione delle ragioni della manifestazione popolare hanno scelto di disertare l’iniziativa”.
Il black-out informativo sulle mobilitazioni contro il residence di contrada Xirumi e la riconversione a fini civili della base di Sigonella preoccupa particolarmente anche l’on. Massimo Fundarò dei Verdi, presente al corteo e firmatario di un’interrogazione parlamentare sul progetto insediativo per i militari Usa. “A Lentini – dichiara Fundarò – sono in gioco le ipotesi di partecipazione e di agibilità democratica. In difesa dell’ambiente e della pace occorre invece contrastare questa scelta autoritaria che rischia di travolgere regole e diritti. Proprio alla vigilia di questa iniziativa, strumentalmente, il sindaco Mangiameli si è detto disponibile a promuovere un referendum consultivo sulla decisione di variante del piano regolatore pro-Sigonella. Non possiamo che respingere questa falsa proposta di partecipazione popolare, sia perché il monopolio dei mezzi d’informazione non garantisce una competizione leale tra le parti, sia perché siamo convinti che l’iter progettuale e amministrativo dell’insediamento urbanistico sia viziato da anomalie e incongruenze. Ribadiamo così la nostra richiesta al governo di accertare, soprattutto per quanto riguarda i profili ambientali, la regolarità del procedimento di autorizzazione adottato dal comune di Lentini, stanti i vincoli paesaggistici ed ambientali della Regione Sicilia. Vanno attivate altresì con urgenza le autorità di controllo e di repressione competenti, al fine di accertare eventuali ulteriori violazioni delle norme di tutela ambientale vigenti in materia”.

Alfonso Di Stefano di Attac Catania è convinto che le tardive dichiarazioni del Comando di Sigonella dettosi “non interessato” al progetto del villaggio di Lentini per 1.500 unità abitative non sgombrino assolutamente il campo dalla possibilità che altre parti di territorio non vengano sottratte agli usi civili per essere sottoposte a vincoli militari. “La rilevanza degli attori proponenti, il potentissimo editore Mario Ciancio Sanfilippo e la Maltauro di Vicenza, società leader nelle costruzioni di basi militari Usa in Italia, testimonia che il devastante progetto di contrada Xirumi è stato pianificato a lungo e con le necessarie garanzie dell’amministrazione militare statunitense. Sappiamo inoltre per bocca del sindaco di Motta Sant’Anastasia, Antonino Santagati, che in questo Comune sono state approvate recentemente tre varianti al piano regolatore per altrettanti villaggi residenziali riservati alle famiglie dei militari statunitensi. La base di Sigonella è al centro di un imponente programma di potenziamento infrastrutturale e logistico, sempre più funzionale ai piani di guerra di Washington e del nostro Paese. Proprio per questo è indispensabile rilanciare una vasta campagna per la smilitarizzazione della più grande base nucleare della Marina Usa nel Mediterraneo e la sua riconversione in aeroporto civile internazionale. Il corteo di oggi, le due affollate assemblee-dibattito di Lentini e Scordia a febbraio, la nascita di comitati territoriali per il blocco immediato delle speculazioni edilizie, le petizioni dirette ai sindaci contro ogni ipotesi di variante a fine di ospitalità militare vanno nella giusta direzione”.

Archiviata la manifestazione di Lentini, il movimento contro la guerra siciliano prepara i prossimi impegni. Nicola Cipolla presidente del Cepes di Palermo ha annunciato la realizzazione del video “Da Comiso a Sigonella” che ricostruisce 25 anni di mobilitazioni pacifiste e che sarà presentato in anteprima a fine aprile nella cittadina che ospitò i missili nucleari Cruise proprio in occasione dell’anniversario del barbaro omicidio del segretario del Pci Pio la Torre, protagonista delle lotte contro la mafia e la militarizzazione della Sicilia. L’isola sarà una delle tappe più importanti della Carovana nazionale antimilitarista di fine primavera che attraverserà le città italiane occupate dalle basi militari, con l’obiettivo di creare occasioni di informazioni, confronto, mobilitazione e rafforzamento del lavoro comune tra i comitati sorti territorialmente. L’iniziativa è stata presentata proprio a Lentini il 24 marzo da Valter Lorenzi di “Disarmiamoli!”, la Rete nazionale contro le basi della guerra e la militarizzazione della società.
Articolo pubblicato in Carta.org il 26 marzo 2007

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