Sigonella, Aviano, Napoli Capodichino. Così le guerre Usa si servono dell’Italia
Nessun’altra notte di Sigonella. Quel che accaduto la notte di tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto armato tra avieri italiani e marines USA, il 10 ottobre 1985, all’interno della stazione aeronavale in Sicilia, dopo il dirottamento dell’aereo in cui viaggiavano gli autori del sequestro dell’Achille Lauro. Il mondo era diverso, c’era ancora la Guerra fredda e l’Italia, nonostante la partnership con Washington, interpretava un ruolo di mediazione nello scenario di guerra mediorientale, riconosciuto dalle parti. Il divieto all’atterraggio a Sigonella di velivoli diretti in Iran che la Difesa italiana avrebbe imposto all’Aeronautica militare degli Stati Uniti non condurrà di certo ad una crisi nelle relazioni del governo Meloni con l’amministrazione Trump. Tropo stretti sono i legami con Washington e soprattutto mai è stato fatto mancare in queste settimane il sostegno diretto e indiretto alle operazioni di guerra usa-israeliani. Ancora top...








