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Gli interessi dei capitalisti italiani in Israele

Made in Italy parte dell’arsenale di morte di Israele per la campagna genocidaria contro il popolo palestinese e le operazioni belliche contro Libano, Siria, Yemen ed Iran. Negli ultimi due anni sono stati inviati dal nostro paese allo stato sionista non meno di 416 carichi di armi e centinaia di migliaia di tonnellate di carburante. E’ quanto emerge dal rapporto presentato nelle settimane scorse dall’associazione dei Giovani Palestinesi in Italia. Alle forze armate di Tel Aviv sono giunti apparecchiature tecnologiche ,  componenti per aerei e droni , materiali ottici avanzati, strumentazione per la protezione elettronica e la sorveglianza, munizioni per armi leggere e giubbotti antiproiettile. Nell’elenco dei carichi bellici compaiono inoltre sensori, sistemi radar e torrette di disturbo per la guerra elettronica prodotti da aziende romane, come Elt Group. Componenti aerospaziali e avionici sono stati trasferiti dalla holding a capitale pubblico Leonardo SpA (150 spedizioni...

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