I Padrini del Ponte

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Affari di mafia sullo Stretto

lunedì 30 marzo 2015

A Messina carretta del mare utilizzata per trasportare veicoli di guerra


Dopo le operazioni d’imbarco sulla nave Maior nel porto di Messina, giovedì 26 marzo, dei blindati e dei cingolati della brigata Motorizzata “Aosta” diretti in Sardegna per partecipare alle esercitazioni di guerra nel megapoligono di Capo Teulada, nelle acque dello Stretto di Messina fa la sua apparizione la gemella “Altinia”, anch’essa di proprietà della compagnia di navigazione “Levantina Trasporti” di Bari.

L’Altinia è un mercantile di 140 metri, utilizzato come la “Maior” dal Ministero della difesa per il trasporto di sistemi d’arma e munizioni destinati alle forze armate impegnate nei principali scacchieri di guerra internazionali o per i war games nei maggiori poligoni nazionali. A Messina è giunta con il ponte invaso da mezzi militari, presumibilmente di proprietà dell’esercito italiano e provenienti dall’Afghanistan. Le ancore sono state gettate nella rada Paradiso.

Nel maggio 2014, l’Altinia è stata oggetto di un gravissimo incidente nel Golfo di Aden.  Ilo mercantile, con a bordo centinaia di mezzi dell'Esercito, inclusi blindati da combattimento che erano stati schierati a Herat, in Afghanistan, ha preso fuoco ed è rimasto alla deriva per giorni. L‘equipaggio ha abbandonato la nave ed è stato soccorso da alcune unità della Marina militare cinese.

L’Altinia era partita da Abu Dhabi con destinazione verso Salerno, zeppa di materiali trasferiti via aereo dall’Afghanistan negli Emirati Arabi Uniti. A bordo anche decine di blindati Lince e Freccia, i più moderni in dotazione all’Esercito. Dopo l’allarme rilanciato tramite il comando americano, il ministero della Difesa italiano fece intervenire un altro mercantile, la Jolly Diamante, che prese poi in consegna i marinai dell’Altinia.

Il mercantile restò in balia delle onde per più di tre giorni: poi un elicottero partito dalla nave della Marina militare “Mimbelli” che si trovava a Gibuti per partecipare alle operazioni Nato anti-pirateria, ha raggiunto l’unità con un team di incursori. Il mercantile è stato messo in sicurezza da una società specializzata olandese e poi rimorchiato fino alla base di partenza. Secondo la Marina cinese, già nel 2013 l’Altinia si era dovuta fermare nella stessa zona a causa di un guasto ai motori.
Il mercantile ha raggiunto Messina proveniente da Gibuti, da dove è partita il 20 marzo scorso. Nei giorni precedenti, l’Altinia era in rada a Jebel, Emirati Arabi Uniti (7 marzo), Minà Al Mahdi, Kuwait (28 febbraio), Augusta (6 febbraio) e Civitavecchia (1 febbraio). Rotte di guerra. Rotte di armi.
Pubblicato su Stampalibera.it, il 30 marzo 2015

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