Pentagono: sistema anti-droni da Leonardo in partnership con start up di Israele
A fine
2025, Italian Defense Tecnologies,
testata in lingua inglese che segue la produzione bellica italiana, ha reso
noto che Leonardo DRS ha ottenuto il primo posto nella competizione lanciata
dal Dipartimento della Difesa per lo sviluppo di un innovativo sistema
elettronico anti-droni per le forze armate USA.
Durante
una serie di test che si sono svolti presumibilmente nel mese di giugno 2025
presso il poligono di Yuma (Arizona) con il coordinamento del Joint Counter-small Unmanned Aircraft
Systems Office di US Army (1), la controllata di Leonardo che ha sede ad
Arlington, Virginia, ha presentato il sistema avanzato “Ring C-UxS” che sfrutta
un sofisticato apparato elettronico con radio frequenze in grado di
intercettare, identificare e distruggere droni “nemici” provenienti da terra,
dall’aria e dal mare.
“I
sistemi anti-droni di difesa aerea testati rafforzano la capacità di protezione
negli odierni campi di battaglia, dinamici e complessi”, spiegano i manager di
Leonardo DRS. “Insieme al nostro partner tecnologico, Regulus, abbiamo
primeggiato nel test incentrato sulla capacità di
rilevare-identificare-tracciare-distruggere due gruppi di droni aerei”.
Il
sistema “Ring” fa leva sull’individuazione di radio frequenze grazie ai sistemi
di navigazione globale satellitare e sulla manipolazione dei data link per
contrastare le minacce di velivoli a pilotaggio remoto sia “civili” che militari.
(2)
Fino
ad oggi le dichiarazioni di Leonardo DRS sulla potenziale commessa con il
Pentagono per la fornitura del “Ring C-UxS” e la stretta collaborazione con la
start up Regulus sono state riprese solo da Italian
Defense Tecnologies, quasi tre mesi dopo un comunicato emesso dall’ufficio
stampa dell’azienda italo-statunitense.
La
nota sul “successo” dei test del sistema anti-droni con l’Esercito USA risale
infatti al 9 ottobre 2025, data che coincide casualmente con la firma
dell’accordo tra Hamas e lo Stato di Israele sul fittizio “cessate il fuoco” a
Gaza, imposto dall’amministrazione Trump. (3)
E appunto
il partner strategico di Leonardo DRS per questo affare, Regulus Cyber, ci
riporta alle tragedie consumatesi nella Striscia di Gaza e alle responsabilità
genocidiarie del complesso militare industriale israeliano.
Con quartier generale a Tel Aviv, Regulus Cyber è una delle maggiori start
up israeliane impegnate nella ricerca e sviluppo di tecnologie impiegate nel
campo della cybersecurity e dei droni di guerra.
Fondata nel 2016 da Yonathan Zur e Yoav Zangvil (già manager di importanti
gruppi industriali aerospaziali israeliani), Regulus Cyber ha raccolto fondi
per oltre 4 milioni di dollari da società finanziarie internazionali come
Sierra Ventures (California, Stati Uniti d’America) e F2 Venture Capital (uno dei
maggiori fondi di investimento di Israele).
Tra i finanziatori di Regulus compare poi l’Istituto tecnologico ed
ingegneristico Technion di Haifa, all’avanguardia nella sperimentazione e
produzione dei più innovativi sistemi di guerra di Israele.
“Siamo partner
di tutte le maggiori aziende del settore difesa israeliani, inclusi Rafael,
Elbit Systems (Elisra) e Israel
Aerospace Industries IAI (ELTA)”, riporta Regulus
Cyber sul sito internet istituzionale. “Negli Stati Uniti d’America siamo
partner di Leonardo DRS e stiamo lavorando con l’Irregular Warfare Support Sirectorate Office (IWTSD) del
Dipartimento della Difesa”. (4)
In Israele
Regulus Cyber vanta pure una stretta collaborazione con SkyLock, azienda di Avnon Group (Petah
Tiqwa), all’avanguardia nel campo dei velivoli a pilotaggio remoto e
dell’Intelligenza Artificiale applicata ai sistemi da combattimento. In Europa
il partner più rilevante è Hensoldt AG, società tedesca attiva nel campo dei sensori per applicazioni nel settore difesa e sicurezza. (5)
Per la cronaca,
all’inizio del 2022 Leonardo DRS ha acquisito il 25,1% del capitale sociale di Hensoldt
AG. Nello stesso anno, ancora Leonardo DRS si è fusa con la società israeliana
Rada Electonics Industries, leader nella produzione di sistemi elettronici e
apparati radar militari (sede centrale e stabilimenti a Netanya). (6)
Tra le applicazioni belliche
più sviluppate da Regulus Cyber c’è proprio il sistema
antidroni “Ring C-UxS”. “Ring” è una delle soluzioni per distruggere i droni
più efficace e flessibile”, spiegano i ricercatori della start up israeliana.
“Sono già centinaia i sistemi attualmente operativi nei campi di battaglia, in
varie piattaforme e località, in quanto possono essere installati rapidamente e
facilmente. I “Ring” sono stati testati in combattimento contro minacce aeree,
terrestri e navali: hanno fermato di tutto, dai singoli droni
commerciali, agli stormi di droni dark
e di attacco”. (7)
Gli anti-droni “Ring“ si integrano facilmente con i vari sistemi di comando e controllo (C2), radar ed altri sensori elettronici. Pesano meno di 7 kg e possono essere trasportati senza problemi o telecomandati da un singolo soldato. (8) Il sistema “Ring” è stato adottato dalle forze armate israeliane e da quelle di alcuni paesi NATO.
Regulus Cyber
è tra le start up che più ha beneficiato degli ingenti finanziamenti che il
ministero della Difesa di Tel Aviv ha stanziato subito dopo l’attacco di Hamas
del 7 ottobre 2023 e l’avvio delle sanguinose operazioni militari dell’IDF
(Israel Defence Force) contro la Striscia di Gaza. Nello specifico la start up
ha sviluppato soluzioni cyber per i sistemi di
navigazione satellitare GNSS/GPS adottati dalle forze armate israeliane.
Un
paio di mesi prima del fatidico 7 ottobre, Regulus aveva lanciato il sistema “Ring
ARM-V” per la “protezione” di carri armati e blindati dagli attacchi dei droni,
fino ad una distanza di 1,000-5.000 metri. Anche questo sistema ha avuto
il battesimo di fuoco nelle operazioni belliche a Gaza. (9)
Il ruolo chiave di Regulus
Cyber nel genocidio in atto contro il popolo palestinese è enfatizzato sul magazine
online della società di investimenti F2 Venture Capital. “L’industria globale della difesa vede nella guerra di
Israele contro Hamas una vetrina per mostrare le migliori soluzioni contro le
moderne minacce alla sicurezza”, esordisce f2vc.com. “L’uso
di droni da parte dei terroristi ha sottolineato la necessità di un’efficiente tecnologia anti-droni da
indirizzare su scenari del mondo reale. Il sistema “Ring GPS” di Regulus Cyber,
che utilizza tecnologie uniche GPS per annullare le minacce, è emerso come una
soluzione a cui ricorrere. Le sue dimensioni compatte e la facilità
nell’impiego ne fanno il sistema ideale per gli scenari oggi in atto ai confini
di Israele ed oltre”.
La testata online di F2 Venture Capital ricorda inoltre che Regulus ha
condotto “molteplici test e valutazioni” in partnership con il Ministero della
Difesa e le forze armate di Israele “prima del 7 ottobre”.
“Regulus ha anche fornito loro alcuni sistemi di minore dimensione che
hanno già dimostrato la loro efficacia in tempi antecedenti allo scoppio della
guerra”, aggiunge f2vc.com. “In risposta alla improvvisa crescita
della domanda, il team di Regulus che include operatori che lavorano da remoto,
ha adottato un approccio ancora più agile. Essi si sono adattati operativamente
per offrire componenti in ordini molto più ampi e per viaggiare in tutto il
paese per installare i sistemi e fornire il supporto tecnico. Il team sta anche
lavorando 24 ore al giorno, sette giorni la settimana, per andare incontro alle
nuove commesse”. (10)
Lo scorso mese di agosto una ricerca pubblicata da The Irish Times ha documentato come l’Unione Europea ha
continuato a finanziare direttamente o indirettamente il complesso militare
industriale israeliano, nonostante le sempre più evidenti prove dei crimini
compiuti nella Striscia di Gaza.
Tra i maggiori beneficiari dei fondi UE compare
proprio F2 Venture Capital, attraverso l’European
Investment Fund. “F2 Capital ha investito in Regulus Cyber, azienda coinvolta
nella fornitura delle più importanti componenti militari alle forze armate
israeliane”, riporta The Irish Times. “F2 ha annunciato che i sistemi anti-drone di Regulus sono stati
impiegati massicciamente negli attacchi non provocati del giugno 2025
contro obiettivi militari e nucleari iraniani”. (11)
Note
4)
https://regulus.com/about-regulus/
5)
https://www.edrmagazine.eu/regulus-cyber-of-israel-unveils-its-ring-r1-c-uas-system
8)
https://www.enforcetac.com/en/exhibitors/regulus-2476107
9)
https://en.globes.co.il/en/article-israeli-startups-provide-idf-with-vital-tech-advantage-1001486873
Articolo pubblicato in Pagine Esteri il 13 gennaio 2025, https://pagineesteri.it/2026/01/13/in-evidenza/commesse-dipartimento-difesa-usa-la-leonardo-al-primo-posto-sistemi-anti-droni/



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