Trump autorizza forniture d’armi per 7 miliardi di dollari: destinazione Israele
Affari d'oro per Leonardo e aziende
americane del settore. Bisogna proteggere Gaza, che sarà trasformata in un mega
Resort-Casinò pluristellato per facoltosi turisti
Nuove forniture di sistemi d’arma USA per i prossimi interventi bellici di Israele a Gaza e in Medio oriente. E qualche buon affare anche per il gruppo Leonardo SpA..
A fine
gennaio, il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America ha approvato
un piano di oltre 7 miliardi di dollari per il trasferimento ad Israele di
elicotteri d’attacco, veicoli leggeri terrestri e componenti per elicotteri leggeri
nell’ambito della Foreign Military Sale
(FMS), il programma di assistenza USA per l’acquisto di armi da parte dei paesi
partner.
Si
tratta del maggiore pacchetto di aiuti militari dell’amministrazione Trump dopo
l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, sistematicamente violato
dalle forze armate israeliane.
Coincidenza
vuole che la decisione del Pentagono giunge subito dopo la formalizzazione del Board of Peace, il consiglio di amministrazione guidato da Washington che punta
alla trasformazione di Gaza in un mega Resort-Casinò pluristellato per facoltosi
turisti nordamericani, europei e mediorientali.
Il
piano di “aiuti” sarà sottoposto nei prossimi giorni al Congresso per la
definitiva approvazione. La tranche più rilevante del valore di 3,8 miliardi di
dollari è destinata al trasferimento di 30 elicotteri d’attacco “Apache AH-64E” e
relative attrezzature (motori, sistemi radar,
sensori avanzati, piattaforme addestrative e interventi logistici e di
manutenzione).
Gli
“Apache” saranno prodotti dai colossi militari-industriali Boeing e Lockheed
Martin e consentiranno ad Israele di rafforzare ulteriormente le proprie
capacità d’attacco aereo di precisione.
Una
tranche del valore di 2 miliardi dollari andrà all’acquisto di 3.250 veicoli
tattici leggeri congiunti (JLTV) e relativi sistemi d’arma, munizioni e
attrezzature tecniche. I veicoli saranno prodotti da AM General LLC., mentre il personale
militare statunitense e alcuni contractor assicureranno la formazione e il
supporto logistico in Israele per sei anni dopo la loro consegna.
Il
Dipartimento della difesa prevede inoltre un intervento del valore di 740 milioni
di dollari per ammodernare i veicoli da trasporto truppe “Namer” in dotazione
alle forze israeliane dal 2008.
Dulcis
in fundo, sono previsti 150 milioni di dollari in equipaggiamenti, pezzi di
ricambio, addestramento e supporto ingegneristico per la flotta di elicotteri
leggeri AW-119Kx prodotti da Leonardo Helicopters USA, società interamente
controllata dalla holding italiana Leonardo SpA..
Gli
Agusta Westland AW119Kx, denominati da Leonardo come “Koala” e da Israele “Ofer”
(cerbiatto), sono elicotteri impiegati in ambito militare per differenti
missioni: dall’addestramento e la formazione dei piloti dei velivoli d’attacco,
al trasporto VIP, ai servizi di assistenza medica e SAR (ricerca e
soccorso), alla vigilanza e sicurezza, ecc..
I
velivoli sono in dotazione dei reparti israeliani dalla primavera del 2024.
Leonardo Helicopters (stabilimenti a Filadelfia, Pennsylvania) li ha consegnati
alla Flight Training School dell’Aeronautica
militare, ospitata nella base aerea di Hatzerim, nel deserto del Negev.
Il
contratto per la fornitura del modello AW119Kx è stato firmato nel dicembre
2019 dal gruppo Leonardo con il Dipartimento della Difesa Usa. Inizialmente era
prevista la consegna a Tel Aviv di sette elicotteri AW119Kx, unitamente a un
pacchetto di servizi, attività addestrative, simulatori di volo e altri
equipaggiamenti, più il supporto tecnico per venti anni.
Il 6
aprile 2022 è stato sottoscritto un nuovo accordo con l’US Army Contracting
Command che ha elevato a dodici il numero degli AW119Kx, con l’opzione per
altri quattro velivoli. Il contratto prevede la presenza di personale
dell’azienda italiana nella base aerea del Negev per la formazione dei piloti israeliani
e la manutenzione degli elicotteri.
I
sistemi d’arma per 7 miliardi di dollari che il Pentagono intende trasferire ad
Israele si sommano ai 25 cacciabombardieri F-15 ordinati dalle autorità di Tel
Aviv a fine dicembre 2025.
Nello
specifico, ancora nell’ambito della Foreign
Military Sale, l’Aeronautica Militare USA ha affidato a Boeing un contratto
del valore di 8,57 miliardi di dollari per la produzione dei velivoli da guerra
negli stabilimenti di St. Louis, Missouri. La consegna sarà completata nel 2035.
Israele
si conferma il maggiore destinatario di aiuti militari statunitensi al mondo
dopo la Seconda guerra mondiale. Ad oggi si calcola che lo stato sionista abbia
ricevuto sistemi bellici per il valore di oltre 158 miliardi di dollari.
Dal 7
ottobre 2023, la data dell’attacco di Hamas e dell’avvio del genocidio della
popolazione palestinese di Gaza, Israele ha ricevuto da Washington più di 21 miliardi
di dollari in “assistenza militare d’emergenza addizionale”.
Articolo pubblicato in Africa
ExPress il 4 febbraio 2026, https://www.africa-express.info/2026/02/04/trump-autorizza-forniture-darmi-per-7-miliardi-di-dollari-destinazione-israele/



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