A Frosinone il Centro di formazione e addestramento dei piloti dei droni di guerra italiani e stranieri

Giovedì 18 giugno presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone è stato costituito il 66° stormo dell’Aeronautica Militare.

Posto alle dipendenze del comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª regione aerea, il nuovo reparto sarà responsabile della formazione e dell’addestramento del personale destinato a operare nel settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR).

Il 66° Stormo sarà il secondo polo addestrativo interforze della Difesa Italiana dopo la Scuola di volo interforze di elicotteri di Viterbo presso il 72° Stormo.

Frosinone ospita dal 15 giugno 2026 il Centro di eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto prima ubicato nello scalo aeroportuale di Amendola (Foggia) e ora posto alle dipendenze del Air and Space Warfare Centre di Pratica di Mare.

Amendola aveva ricoperto in tutti questi anni il ruolo-guida nella gestione dei droni di guerra italiani; adesso rafforzerà le proprie capacità operative e logistiche a supporto dei cacciabombardieri di quinta generazione F-35, a doppia capacità, convenzionale e nucleare, in dotazione all'Aeronautica Militare.

Prossimamente sullo scalo di Frosinone avverrà l’attivazione della scuola operatori APR a completare il quadro delle realtà che costituiranno il polo formativo APR interforze gestito dell’Aeronautica Militare.

La Scuola di Volo interforze per Aeromobili a Pilotaggio Remoto – APR, oltre l’addestramento del personale, si occuperà dello sviluppo, della sperimentazione e della stesura della dottrina di impiego, tutte attività finalizzate alla standardizzazione tecnica-operativa all’interno delle Forze Armate per l’uso dei droni.

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