Drone USA da Sigonella fino alle coste dell’Iran. Nuovi attacchi contro gli hub petroliferi?
Cresce l’apporto dei droni USA di stanza nella grande base di Sigonella nella campagna di guerra lanciata da Stati Uniti d’America ed Israele contro l’Iran.
Oggi
domenica 8 marzo gli analisti di ItaMilRadar
hanno tracciato l’ennesima missione di un velivolo senza pilota MQ-4C “Triton” (reg. 169804 – c/s
VVPE804) di US Navy che dopo essere decollato dalla stazione aeronavale
siciliana si è diretto verso le coste nordorientali iraniane nei pressi
di Bushehr per svolgere una lunga missione di intelligence, sorveglianza e
riconoscimento.
Nelle
stese ore ha operato nello spazio aereo mediorientale un pattugliatore Boeing P-8A “Poseidon” della Marina Militare USA,
velivolo impiegato anch’esso per attività di intelligence e per la guerra
elettronica.
Anche il P-8A “Poseidon” di norma utilizza Sigonella
per le missioni in Medio Oriente, ma stavolta non è stato possibile accertare
la base da cui è decollato il pattugliatore statunitense.
“La
missione del Triton ha avuto luogo mentre la guerra tra l’Iran e la coalizione
USA-Israele è entrata nella seconda settimana e fonti stampa riferiscono che
Washington starebbe valutando l’ipotesi di tentare di intervenire direttamente sull’isola
di Kharg, il maggiore hub per le esportazioni petrolifere iraniane, in un punto
offshore”, commentano gli analisti di ItaMilRadar.
Nella
sua rotta, il drone MQ-4C “Triton” ha sempre sorvolato le acque del Golfo
Persico a ridosso delle coste iraniane; il P-8A “Poseidon” ha è rimasto sempre sul
territorio dell’Arabia Saudita sudorientale vicino Hafr Al Batin.
“La
geometria operativa della missione è particolarmente interessante”,
sottolineano gli analisti. “Mentre il pattugliatore P-8A ha volato da una posizione
di stallo più sicura, il Triton si è spinto più avanti fino alle coste iraniane,
effettuando giravolte proprio nei pressi di Bushehr. Il tracciato di volo
suggerisce inoltre che il drone possa aver sorvolato per poco l’isola.
Tuttavia, l’area è nota per la forte interferenza GPS e il tracciato potrebbe
essere stato distorto”.
Bushehr
è una delle località iraniane più rilevanti dal punto di vista geostrategico in
quest’area del Golfo Persico. Essa ospita infatti un impianto per l’arricchimento
dell’uranio e importanti infrastrutture navali militari del Corpo delle Guardie
Rivoluzionarie Islamica (IRGC).
“In questo contesto, la missione odierna del drone può essere servita per monitorare l’attività iraniana lungo la costa e raccogliere dati d’intelligence per gli approcci marittimi verso l’isola di Kharg”, conclude ItaMilRadar. “Se questo segna l’inizio di un impegno per una sorveglianza più sistematica nel settore Bushehr–Kharg non è ancora chiaro. Ma il conflitto entrerà in una nuova fase questa settimana e i voli di intelligence, sorveglianza e riconoscimento da Sigonella verso il Golfo Persico potrebbero divenire ancora più frequenti”.
Ma il governo Meloni-Tajani-Crosetto non ha proprio più nulla da commentare sul coinvolgimento del territorio italiano per le operazioni di guerra di USA ed Israele?


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