Al mercato delle armi: Italia e Kenya rafforzano collaborazione milionaria in ambito militare
Il
cosiddetto “Piano Mattei” promosso dal governo Meloni per promuovere la
cooperazione italiana in Africa? Ad oggi solo, o quasi, si è trattato di
implementare attività di collaborazione militare-industriale con alcuni paesi
partner del continente.
L’ultimo
atto del rafforzamento della presenza delle forze armate e delle industrie
belliche italiane in territorio africano risale al 13 marzo scorso. A Nairobi,
presso il quartier generale delle forze armate keniane, il Capo di Stato
Maggiore della difesa, generale Charles Kahariri, ha ospitato una delegazione
dell’Aeronautica Militare italiana guidata dal comandante in capo, il generale
Luca Goretti.
All’incontro
erano presenti pure il direttore generale delle Industrie della difesa del
Kenya, generale Bernard Waliaula, e l’ambasciatore italiano a Nairobi, Roberto
Natali.
“Nel
corso dell’incontro, le due delegazioni hanno espresso l’intenzione di
rafforzare le relazioni militari tra Kenya e Italia attraverso la cooperazione
nel settore dell’addestramento, dell’acquisizione di nuovi equipaggiamenti e
dello sviluppo di iniziative strategiche presso il Centro Spaziale Luigi
Broglio di Malindi”, riporta il sito specializzato Military Africa.
Il
Capo di Stato Maggiore della difesa keniano ha inoltre invitato l’Aeronautica
italiana ad accrescere la collaborazione nel campo delle tecnologie spaziali,
della raccolta di immagini geo-satellitari, dell’intervento e gestione in caso
di disastri, della produzione di droni e dell’Intelligenza Artificiale legata
alle attività militari.
“Il
generale Charles Kahariri Additionally ha pure enfatizzato la necessità di
finalizzare l’Accordo di Cooperazione della Difesa con il governo italiano per
rafforzare la partnership tecnologica e migliorare la capacità locale nella
manutenzione degli assetti militari”, conclude Military Africa.
Il
Centro Spaziale “Luigi Broglio” attenzionato al vertice di Nairobi è una base
operativa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per le attività di lancio e di
controllo dei satelliti da terra. Il centro dell’ASI è dotato di sofisticate
apparecchiature per la ricezione dei dati satellitari e di tracciamento dei
vettori o altri oggetti spaziali.
Il
Centro si estende su un’area di circa 3,5 ettari sulla costa dell’Oceano
Indiano a circa 32 km dalla città di Malindi ed è stato inaugurato nel 1966. Inizialmente
la sua gestione fu affidata all’Università di Roma “La Sapienza” attraverso il
Centro Ricerche Progetto San Marco.
Tra
il 1967 e il 1988 lo Space Center è stato utilizzato per il
lancio in orbita di nove satelliti: quattro del programma italiano “San Marco”,
quattro statunitensi e uno del Regno Unito.
Attualmente
il Centro ASI collabora con altre agenzie spaziali internazionali: quelle di
Kenya ed Egitto; la NASA (USA); l’ESA (Unione europea); il CNES (Francia); CONAE
(Argentina).
Tra
gli accordi di collaborazione sottoscritti ne esiste pure uno con l’operatore
commerciale-militare SpaceX del plurimiliardario Elon Musk (oggi alla
guida del Dipartimento per l’Efficienza Governativa degli Stati Uniti d’America
con l’amministrazione Trump). In passato il Centro di Malindi ha fornito un
supporto chiave ai lanci delle navicelle spaziali “Shenzhou”, nell’ambito del
programma di realizzazione della stazione spaziale cinese.
Nel
Centro sono presenti tre Stazioni di Terra con relativi sistemi d’antenna. La
prima, in Banda S, è adibita ai programmi dell’ASI. Quella in Banda S/X/L è
adibita al controllo dei veicoli di lancio Arianespace e Titan e al supporto
alle prime fasi di volo di satelliti commerciali LEOP.
La
terza stazione in Banda X è adibita alla ricezione di dati di
telerilevamento dei satelliti ERS2 (European
Remote-Sensing Satellite), SPOT (Satellite Pour
l’Observation de la Terre) e Landsat. Il Centro di Malindi è
collegato con l’Italia mediante satelliti Intelsat nell’ambito della rete
ASI-net.
Le
funzioni duali, civili-militari, del Centro Spaziale italiano in Kenya sono ampiamente
documentate: l’Aeronautica Militare ha collaborato alle sue attività fin dalla
sua realizzazione. Il 16 dicembre 2008 ASI ed Aeronautica hanno pure firmato un
accordo esecutivo di cooperazione
nell’ambito delle attività di conduzione e gestione del progetto satellitare “San
Marco”.
Sotto
il punto di vista operativo, a partire del 2009, il Comando delle forze aeree
nazionali ha inviato a Malindi personale qualificato (ingegneri ed esperti
informatici) per fornire all’ASI supporto e assistenza al funzionamento delle
stazioni e al controllo delle attività di tracciamento satellitare.
Interesse
in ambito militare per il Centro ASI è stato espresso dalle stesse forze armate
del Kenya. In occasione della sua visita ufficiale nello stato africano (13-16 marzo
2023), il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in compagnia del Presidente
ASI Giorgio Saccoccia ha incontrato allo Space Center “Luigi Broglio” il ministro
della Difesa keniano Aden Bare Duale e il direttore dell’Agenzia Spaziale
nazionale James Aruasa.
Sei
mesi più tardi il ministro Duasa è stato ospite a Roma del ministro della
Difesa Luigi Crosetto, di quello delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e
dei vertici dell’Agenzia Spaziale italiana. “Il già solido legame tra le
agenzie spaziali dei nostri due Paesi verrà ulteriormente rafforzato dopo
l’accordo intergovernativo entrato in vigore il 16 dicembre 2020 e che ha una
durata di 15 anni con possibilità di rinnovo”, ha dichiarato Urso.
“La
sicurezza del Sahel e del Corno d’Africa è strategica e le dinamiche regionali
si riflettono sul Mediterraneo e sull’Europa: Italia e Kenya devono crescere
insieme e cooperare nel settore della Difesa a beneficio della stabilità”, ha
invece dichiarato Crosetto a conclusione del vertice con il ministro Aden Bare Duale.
Con il
fine di rafforzare la cooperazione militare tra Unione europea e Kenya,
nel maggio 2024 la Marina Militare di Nairobi ha organizzato una grande
esercitazione navale nelle acque di Mombasa (Usalama Baharini 24) a cui ha partecipato la fregata
missilistica “Federico Martinengo” della Marina italiana.
“Le
attività e le esercitazioni svolte hanno contribuito nell’azione di supporto a
favore delle autorità del Kenya per un efficace contrasto
alla pirateria e a tutte le attività illecite che vengono perpetrate
in mare, come ad esempio il traffico di armi e di sostanze stupefacenti”,
riporta la nota dello Stato Maggiore della Marina.
L’esercitazione ha previsto anche una dimostrazione pratica tra il team specialistico della Brigata Marina “San Marco”, la Marina Militare e la Guardia Costiera keniana. “L’evento ha mostrato la simulazione di un boarding su una imbarcazione con a bordo dei sospetti pirati, che una volta arrestati, sono stati consegnati prima alla Guardia Costiera e successivamente alle forze di polizia locali”.
Articolo
pubblicato in Africa ExPress il 31
marzo 2025, https://www.africa-express.info/2025/03/31/al-mercato-delle-armi-italia-e-kenya-rafforzano-collaborazione-milionaria-in-ambito-militare/
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