I Padrini del Ponte

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Affari di mafia sullo Stretto

sabato 2 gennaio 2016

Denunciato l’imprenditore Paolo Siracusano per i botti “vietati” a Capodanno


“Renato Accorinti, non ti augurerò un buon 2016, se posso tutt’altro!!! Anche sul finire di quest’anno non hai mancato di rompere ai messinesi con questa barzelletta sui fuochi di artificio. Ancora grazie!!”. Il post, acido, anzi infuocato, l’ha pubblicato l’imprenditore messinese Paolo Siracusano sul suo profilo facebook alle ore 1 e 18 dell’1 gennaio 2016. Uno di quei cittadini arrabbiati per l’ordinanza del sindaco di Messina che ha messo al bando botti e fuochi d’artificio alla vigilia dei festeggiamenti di Capodanno? Anche, ma non solo. Qualche ora prima infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina avevano sorpreso Paolo Siracusano nel giardino della propria villa mentre si preparava a completare le operazioni di allestimento di una vera e propria santabarbara a cui dar fuoco allo scoccare della mezzanotte. I Carabinieri hanno sequestrato nella villa di Granatari, tra il lago Piccolo e il lago Grande di Ganzirri (zona nord di Messina) 222 mortai di innesto in ferro e 80 chilogrammi di polvere da sparo. Dalla sommità dei mortai fuoriuscivano già le micce d’innesco e i Carabinieri non hanno potuto far altro che denunciare ai magistrati il “disobbediente” imprenditore.

“Il materiale esplodente rinvenuto all’interno della villa del dottore Siracusano pesa 39kg e non 80kg”, ha precisato l’avv. Cacia, legale di Paolo Siracusano.”Inoltre il materiale pirotecnico rinvenuto all’interno della villa del mio assistito era stato collocato da un artigiano professionista il quale aveva garantito non solo la conformità dei giochi alle normative vigenti ma anche la regolare esecuzione dello spettacolo pirotecnico. Nessuna superficialità, quindi, in capo al dottore Siracusano che si è rivolto ad una ditta di professionisti ai quali aveva espressamente richiesto che l’accensione dei fuochi fosse subordinata al rilascio di apposita autorizzazione. Nessun pericolo, quindi, siccome paventato, avrebbero potuto correre i vicini di casa del dottore Siracusano, attesa la considerevole estensione del parco adiacente la villa ove erano ubicati i fuochi e la supervisione della ditta cui era stato commissionato lo spettacolo pirotecnico”.

Paolo Siracusano è titolare della Siracusano Automobili S.p.A.”, concessionaria a Messina e provincia delle automobili Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Fiat Veicoli Commerciali. Presidente provinciale dell’Associazione Concessionari Auto, Siracusano ha pure ricoperto dal 1999 al 2002 l’incarico di vicepresidente nazionale dell`Associazione Concessionari Italiani Lancia. Nel febbraio 2013 ha promosso il movimento politico “Messina Città del Futuro” annunciando la propria candidatura a sindaco, poi ritirata. Alla cerimonia di vernissage del movimento, con Siracusano c’erano l’allora consigliere provinciale Roberto Cerreti (MLI), il Presidente dell’associazione giovanile antimafia “Peppino Impastato” Sonny Foschino Cassata, lo studioso di storia patria Franz Riccobono e l’architetto-urbanista Antonio Galeano. Nelle prime file tra gli spettatori, il parlamentare del Pd Francantonio Genovese (oggi transfuga in Forza Italia con quasi tutti gli iscritti e i consiglieri comunali del partito di Renzi) e il presidente uscente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti. “Il nostro obiettivo è dare una connotazione alla città che sia da attrazione per i milioni di potenziali turisti, che serviranno alla nostra comunità per crescere e raggiungere quel bene comune che tutti meritano”, spiegò Siracusano. “Il futuro é l’ipotesi attorno al quale costruire l’industria turistica: dunque opere urbane futuristiche, culla degli inventori e delle invenzioni, arte e architettura futurista...”.

Con la domanda-slogan Abbiamo 400 km di coste e bellissime località marine: perché non abbiamo 40 porti turistici? Paolo Siracusano condusse invece nella primavera 2008 la campagna elettorale per la conquista (fallita) della Presidenza della Provincia di Messina per conto del Pd di Francantonio Genovese. Tra una competizione politica e l’altra, Paolo Siracusano non ha mancato di dare il proprio contributo personale e finanziario a favore dello sport professionistico locale. Dopo aver fatto da sponsor con la “Siracusano Auto” del Football Club Messina – (gruppo Franza) nella sua breve avventura in serie A, dall’estate 2013 l’imprenditore-politico guida il team di concessionari auto che con la sigla “Qmotors” fa bella mostra di sé nelle maglie dell’ACR Messina nel campionato di Lega Pro. Lo stesso Siracusano, aveva tentato nel luglio 2011 il salvataggio in extremis dell’ACR Messina, congiuntamente ad una cordata di imprenditori messinesi tra cui Massimo Finocchiaro (titolare della Imes, industria attiva nei settori metallurgico e siderurgico) e Felice Genovese, massimo dirigente della Water Polo Fontalba Messina, militante nel campionato di A1 femminile di pallanuoto.

Da due anni, Qmotors è pure co-sponsor del Sigma Supermercati Basket, squadra di A2 di Barcellona Pozzo di Gotto.

 
Articolo pubblicato in Stampalibera.it il 2 gennaio 2016, http://stampalibera.it/2016/01/messina-clamoroso-ritrovamento-in-una-villa-220-mortai-e-80-kg-di-polvere-da-sparo-sono-stati-sequestrati-dai-cc-ad-un-imprenditore/

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