I Padrini del Ponte

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Affari di mafia sullo Stretto

martedì 2 novembre 2010

Città del Guatemala la metropoli più violenta del Centroamerica

Le città latinoamericane si confermano tra le più violenti del pianeta. Tra esclusione ed emarginazione, Città del Guatemala, Medellín e Recife competono per conquistare il primato negli indici di omicidi per numero di abitanti.

Più di undici persone vengono assassinate ogni giorno in Guatemala. Il 2004 si è chiuso con un tragico bollettino di sangue: 3.819 uomini e 527 donne hanno perso la vita per fatti di criminalità, con un indice di morti violente di 34,4 ogni 100.000 abitanti, uno dei più alti di tutto il continente americano. A questi dati si aggiungono gli oltre 23.000 gravi eventi delittivi denunciati alle autorità di ordine pubblico, i 34 sequestri effettuati nel paese e la stima governativa che ritiene che più di 200.000 giovani sarebbero entrati a far parte delle 434 bande criminali individuate in Guatemala.

Oltre il 40% dei delitti sono stati compiuti nell’area metropolitana di Città del Guatemala, il cui indice di morti violente ha superato è di 103 su 100.000 abitanti, il più alto di tutta l’America centrale, ben al di sopra di 90 di San Pedro Sula (Honduras) e di 95 di San Salvador (El Salvador). Nel continente latinoamericano con un indice peggiore di Città del Guatemala ci sono solo Medellín (Colombia) con 245 morti ogni 100.000 abitanti, Recife (Brasile) con 158, Caracas (Venezuela) con 133 e Cali (Colombia) con 110.

Sotto accusa per la nuova ondata di violenza in Guatemala, le autorità governative, incapaci secondo molti analisti di predisporre un programma di ampio respiro che oltre a rafforzare le capacità di prevenzione ed intelligence delle forze dell’ordine, punti alla riduzione della povertà, della discriminazione razziale e della disoccupazione, principali cause socioeconomiche del dilagare della violenza urbana.


Articolo pubblicato in Terrelibere.org il 17 gennaio 2005

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